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Sempre più stupidi

22 settembre 2008

8 commenti

E così le FS, anzi Trenitalia, hanno deciso che zecche e pulci sui treni sono dovute non a mezzi vecchi e mal puliti, ma alla presenza di cani a bordo. Come se ce ne fossero tanti, come se fosse facile portarli tra limiti (niente Eurostar, e ormai i treni a lunga percorrenza lo sono quasi tutti), imposizioni (museruola, pagamento del biglietto ma niente posto), sovraffollamento e generale poca tolleranza del pubblico viaggiante.

Il classico rimedio all’italiana: qualche bel titolone sul giornale, una soluzione apparentemente semplice ma in realtà pochissimo razionale, e un bel giro di vite ai già limitati diritti di una fascia di utenza poco protetta, i padroni dei cani non automuniti appunto. I quali a questo punto potrebbero aspettarsi anche altri soprusi: hai un cane a casa? rapa i figli a zero prima di mandarli a scuola; hai un cane a casa? disinfestazione obbligata ogni mese; eccetera. Per non parlare dei cani che verranno abbandonati prima di qualche partenza, in barba a leggi e sanzioni (penali) che ovviamente quasi mai vengono applicate.

Chi ci guadagna? Le FS che se la cavano con un bel comunicato stampa e una variante al regolamento, invece di spendere soldi per l’ammodernamento dei vagoni e il miglioramento dei servizi di manutenzione. E il carrozzone automobilistico, dato che per viaggiare con un cane sarà necessaria l’auto di proprietà. Ora manca solo che il divieto venga esteso ai mezzi pubblici ed ai taxi. Se state per innescare una polemica, andate prima a documentarvi su come sono trattati i cani nei paesi civili.

Cercasi casa

19 ottobre 2007

2 commenti

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Non è identica, ma la gatta che hanno abbandonato qualche giorno fa vicino al Castello ci assomiglia molto. E’ buona, sana e soffice, ma stressata e cerca disperatamente qualcuno che la ospiti. Stasera ha iniziato a seguirmi mentre andavo via in bicicletta, se continua così rischia grosso. Se avete spazio per una gatta un po’ sfortunata, fate un fischio. Ovviamente solo se siete in grado di tenerla bene, portandola dal veterinario se ha problemi (ora non ne ha ma i gatti vivono a lungo), dandole l’anti-filaria l’estate, e nutrendola con cibo decente e regolare.

Salviamone qualcuno

14 dicembre 2006

4 commenti

Magari per l’anno prossimo, ma salviamone qualcuno. Sto parlando di animali, allevati e trucidati per permettrci (anzi, permettervi) di ingozzarvi fino a scoppiare durante le prossime feste. Una cosa che, come dice boh che ha lanciato l’appello, “Fino agli anni ’50 aveva un senso, di carne sulle tavole italiane ne circolava assai poca ed era un’occasione di fare festa mangiando bene, ma dopo la ricostruzione del dopoguerra e il boom economico, poi i favolosi anni ’60 e ’70, e ora le diete iperproteiche — che prescrivono pochi grassi e carboidrati — di carne ne mangiano sempre tutti, anche due volte al giorno.”

Non c’è bisogno di diventare vegetariani, anche se non sarebbe mica male, ma rinunciare agli eccessi magari sì. E rilanciare l’appello (citando chi l’ha lanciato) sul vostro blog, come hanno già fatto altri.

Granata Cats

24 agosto 2006

5 commenti

Cuore granataC’è un legame tra la sfortuna che più volte si è accanita contro una delle squadre di calcio più blasonate d’Italia, e il cuore e la fede incrollabile dei suoi tifosi? Io credo di sì, specie se la squadra in questione è il Torino e i tifosi sono dello stampo di Granatina, e degli altri che stanno cercando di dare una sorte migliore ai gatti del glorioso Filadelfia, lo stadio storico del Toro ormai ridotto ad un ammasso di ruderi ed erbacce.

Gatti che non se la passano molto bene, come purtroppo succede alla maggior parte dei randagi. Se siete a Torino potete dare una mano mettendovi d’accordo con gli altri volontari per curare e nutrire i mici granata, anche e soprattutto se siete della Juve, con tutte le malefatte che avete da espiare le buone azioni non sono mai abbastanza. Se invece vivete in un’altra città potete fare una donazione al fondo istituito da Granatina, e magari tenere gli occhi aperti mentre andate in giro, di gatti bisognosi ce ne sono dovunque. Grazie ad Axell per il post che mi ha fatto conoscere l’iniziativa, se potete date una mano a diffonderla anche voi.