Body Hacking
Sperimentare con il proprio corpo sembra essere l’ultima tendenza in
arrivo dagli Stati Uniti: Joe Gregorio (conosciuto dai tecnologhi come
autore della AtomAPI) racconta oggi le
sue esperienze con dieta e palestra, e segnala l’articolo
pubblicato un paio di giorni fa dal New York Times su Seth Roberts, il
professore di Berkeley che divulga Body Hacking come disciplina scientifica.
La teoria più interessante di Roberts si rifà all’età della pietra e
riguarda la dieta e il controllo intelligente dello stimolo della
fame. Nessuna rivelazione sconvolgente ma un po’ di logica, qualche
deduzione sensata e delle soluzioni pratiche. E forse proprio per
questo le teorie di Roberts potrebbero essere utili a molti non solo per
controllare il proprio peso o i ritmi del sonno, ma anche per vivere
in maniera più consapevole, sana e armoniosa.
Se volete saperne di più, oltre all’articolo del NYT potete dare
un’occhiata a Freakanomics e a Marginal Revolution che ne parlò per primo qualche mese fa. E magari
cominciare ad osservare voi stessi, scegliendo una attività da fare ogni giorno per pochi minuti
alla stessa ora, qualsiasi cosa succeda. Oltre a limitare i danni
della vita sedentaria (siete seduti a leggere Qix, no?) vi accorgerete
della gamma incredibile di variazioni del vostro umore e della vostra
personalità, e se ne avrete la pazienza (cosa che a me è sempre
mancata) potrete provare a seguire la strada di Roberts.