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Naviga italiano! O indiano?

14 marzo 2007

20 commenti

Dai commenti al mio ultimo post sono emersi due fatti interessanti riguardo al nostro (autoproclamato) “profeta in patria”, che come ormai sapete tutti ha lanciato una campagna per la navigazione autarchica, fonte di supposti benefici per la povera economia nazionale che vedrebbe “più spazio per nuove imprese” e giovamenti per “tutti quelli che lavorano nel settore digitale” se utilizzassimo “un po’ di più i prodotti italiani online” (cit.).

Ma sono veramente tutti italiani questi famosi prodotti, e sarebbero italiani i travet del digitale che li animano? Sembra di no, almeno per quanto riguarda il prodotto digitale del nostro profeta:

  • l’idea originale è americana (YouTube)
  • il nome pure, italianizzato (You = Tuo, Tube = Video)
  • i server su cui gira sono erano negli USA, almeno stando a Roberto Dadda
  • i programmatori che hanno sviluppato il servizio sono indiani, secondo Swarzy confermato da Matteo/Totanus

Va bene fare marketing, ma qui si sono persi un po’ i limiti. Lascio a voi ulteriori commenti.

Aggiornamento. Come fa notare Neko nei commenti, i server sembrano essere in Italia. Un traceroute passa infatti per il Mix (“sito ottimizzato per Internet Explorer 5″, lol) e finisce sulla rete di Kpnqwest (ma non avevano fatto bancarotta?). Non si spiegano a questo punto le affermazioni del profeta sul supposto DoS di qualche tempo fa, riportate da Roberto Dadda nei commenti. Il mistero si infittisce…

Ahi ahi, Italia

27 settembre 2006

4 commenti

L’interessante Italian Economy Watch segnala oggi la pubblicazione del Global Competitiveness Report 2006-2007 del World Economic Forum, che vede l’Italia scivolare alla 42esima posizione nell’indice globale di competitività:

“L’elenco dei problemi è lungo. Il contesto macroeconomico italiano è mediocre e i conti pubblici sono in disavanzo da 20 anni. La situazione di bilancio si è gravemente deteriorata dal 2000 e il debito pubblico, ben al di sopra del 100% del PIL, è tra i più alti al mondo. La grave situazione in cui versano le finanze pubbliche italiane può a sua volta riflettere problemi istituzionali più profondi, evidenziati dai pessimi risultati di variabili quali l’efficienza della spesa pubblica, l’onere della regolamentazione, l’inefficienza dei mercati del lavoro e, più in generale, la qualità delle istituzioni del settore pubblico.”

Consiglio caldamente la lettura dell’articolo su Italian Economy Watch e del report del World Economic Forum, da cui è tratta la citazione precedente.