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Google, Motorola, e... Mantellini

15 agosto 2011

1 commento

Stasera ascoltando il radiogiornale di Radio Popolare ho aguzzato le orecchie quando, a margine della notizia dell’acquisizione di Motorola da parte di Google, hanno fatto un paio di domande a Mantellini. Quale sia la logica per cui un blogger che non si è mai occupato di telefonia, se non tangenzialmente da quando Apple/iPhone/iPad vanno di moda, diventi un esperto in grado di dare un senso a un’operazione di questo tipo e specialmente nei pochi secondi concessi in un tg radio, mi sfugge.

Come credo possiate immaginare l’intervento è stato in perfetto tema ferragostano (nel senso dei servizi generici e superficiali che vanno di moda in TV quando il 90% delle redazioni sono in vacanza):

una possibile lettura può essere questa, cercare di avere un sistema dentro il quale sia la componentistica che il software siano all’interno di uno stesso soggetto [...] entrare in un mercato dove ci sono solo due o tre soggetti [...] Google si immagina come un soggetto a tutto tondo che fa hw e sw insieme, entra di diritto tra i grandi della telefonia mobile.

Tolto l’abuso del termine “soggetto” (non immaginatevi che nelle omissioni qui sopra ci fosse molto altro, ho trascritto dal tg in mp3 poco fa), tolto che i soggetti non sono due o tre ma un po’ di più, tanto è vero che Motorola vale 12.5 miliardi di dollari, credo che la notizia sia da inquadrare soprattutto in due contesti: l’evoluzione di Android, sistema operativo creato da Google, che ha risollevato le sorti di più di un produttore (vedi LG ad esempio), e che è oggetto di una causa con cifre da capogiro da parte di Oracle per lo sfruttamento intellettuale dei diritti di Java ereditati da Sun; e la recente tendenza di Google a entrare direttamente sul mercato dei device, come fatto recentemente con il Chromebook (progetto un po’ traballante imvho).

Bastava un accenno a questi due temi per dare un po’ di profondità alla notizia, facendo notare che Google è già un player importante nel mercato della telefonia. Ogni tanto si fa più bella figura a non presenziare…

Spigolature / 28

4 agosto 2009

5 commenti

Motorini in posta. Cosa fate quando avete un pacco pronto da spedire e vi manca il nastro adesivo da imballaggio per chiuderlo? Se siete a Milano probabilmente fate come me, e andate al negozio delle Poste in piazza Cordusio in modo da essere già in zona per la spedizione. Peccato che al negozio delle Poste ci sia di tutto — libri, video, borse in pelle, persino un motorino in esposizione — ma non il nastro adesivo per imballaggio. Un’altra vittima della diversificazione selvaggia. In compenso la signora alla cassa è gentile e simpatica, e afferma sorridendo che lo scotch non c’è apposta, così siamo costretti ad usare le scatole gialle delle Poste (1.80 euro la piccola) che prendono meno botte durante la spedizione perchè vengono trattate con più riguardi.

Ciao ciao Firefox. Il gruppo di sviluppo di Chromium ha sistemato la questione dei font, posso quindi finalmente abbandonare quel mostro famelico di Firefox. Per carità, senza Mozilla e Firefox il web sarebbe più scomodo, ma sinceramente 3-400Mb di RAM per leggere qualche sito e usare un feed reader mi sembrano un po’ troppi. E poi Chromium ha un’implementazione di Javascript che fa veramente la differenza.

Gmail ha rotto

7 agosto 2008

8 commenti

Da quando è disponibile il supporto IMAP su Gmail — circa un anno — ho migrato i miei domini su Google Apps: non devo più gestire un server SMTP e uno IMAP, non devo lottare contro gli spammer, scarico i server che sono già abbastanza stressati, ho a disposizione oltre all’accesso IMAP l’interfaccia web di Gmail che, per quanto lenta e poco efficiente, è parecchio comoda quando si è in giro.

Tutto bene, tranne un piccolo problema: negli ultimi tempi il servizio è pessimo. L’accesso è spesso lentissimo, e soprattutto ormai ogni mezz’oretta parte una raffica di errori di autenticazione sia su IMAP che su SMTP, e bisogna fare le evoluzioni per sbloccare i servizi. Zigzagando su Google Groups sembra che il problema sia dovuto a un limite imposto da Google, che rifiuta temporaneamente l’accesso se si effettua un polling della casella di posta più frequente di 10 minuti, con conseguente necessità di sblocco della password tramite un captcha (molto comodo, davvero, geniale).

Peccato che anche riducendo la frequenza di polling gli errori di autenticazione continuano ad esserci, e lo sblocco non serve a nulla. Evidentemente anche i cervelloni PhD-muniti hanno i loro bei problemi di scalabilità e ergonomia. Io per quanto mi riguarda penso che fra non molto ritornerò ad utilizzare i mie fidi Qmail e Dovecot, o al limite i servizi di mail a pagamento di DNS Made Easy, una società seria che fa due cose sole ma le fa molto bene da anni. Ciao ciao Google…

Finalmente!

24 ottobre 2007

10 commenti

Finalmente Google ha aggiunto il supporto per IMAP a Gmail. E proprio in questi giorni in cui stavo pensando di sostituire l’antispam che uso ora — spambayes — con il più leggero dspam dato che i server sono un po’ sovraccarichi. Ora posso finalmente spostare le mie caselle, e dopo tredici anni delegare a qualcuno di più serio — come ho già fatto per il DNS — la gestione della mia posta. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando smanettavo con sendmail.cf e m4 (o più recentemente con i certificati di qmail). Ah dimenticavo, la notizia l’ho trovata sulla home di Blogbabel tornando a casa questa sera dopo una giornata fuori senza connessione. Piccole soddisfazioni…

Aggiornamento. Ho parlato troppo presto: mentre spostavo dei messaggi via IMAP dal mio solito account su Gmail, mi sono beccato un bel messaggio: “IMAP is not available for your account”. E anche dall’interfaccia web sono sparite le impostazioni IMAP. Forse non tutti i server di Gmail sono allineati sulla stessa versione del codice…

Google e Jotspot, disinformazione dal Corriere

1 novembre 2006

5 commenti

La bufala del Corriere su Google e JotSpot

Stamattina sulla home page del Corriere: Google compra il motore di Wikipedia. Come altre volte, sembra che i giornalisti delle testate nazionali non sappiano (o non vogliano) usare Internet per verificare, in due minuti, i fatti di cui stanno scrivendo. Non ci voleva molto per capire che JotSpot è un servizio, gratuito e a pagamento, per creare e gestire siti wiki-like che utilizza codice proprietario sviluppato in proprio, mentre il motore di Wikipedia è WikiMedia, un software rilasciato con licenza open source che non può essere “comprato” da nessuno.

L’errore marchiano falsa completamente la notizia, e pregiudica qualsiasi possibilità di analisi: Wikipedia non c’entra nulla con l’acquisizione di Google, che ha come probabili obiettivi l’ampliamento dell’offerta di applicazioni online e il loro “impacchettamento” su un Google Box offerto a clienti Enterprise, in concorrenza a Microsoft come ben spiega Niall Kennedy.

Ebook da Google

27 ottobre 2006

Qualcuno a Google sembra essersi accorto delle enormi potenzialità del monumentale lavoro di digitalizzazione di testi in formato cartaceo, che ha portato alla creazione di Book Search. Scary Stories, la collezione di racconti e romanzi dell’orrore realizzata per Halloween è un piccolo segnale, che fa però intuire cosa potrà arrivare in futuro. Aspettando l’invasione degli ebook e il recupero di testi e autori finiti nel dimenticatoio, potete intanto godervi questi libri elettronici saricabili gratuitamente. Via il sempre interessante TeleRead.

Spigolature / 2

6 ottobre 2006

2 commenti

Audience e consensus. Daveblog riprende il tema Edelman/Technorati di cui avevo parlato nelle precedenti Spigolature, e anche se forse le parole non sono le stesse il significato sì. Niente link, ma forse sono io che sbaglio a pensare che Dave legga Qix.

A zonzo a Bratislava. Proseguono gli spassosi reportage di Gabriele, in Ungheria per l’Erasmus. Questa volta è il turno di Bratislava (lo so che non è in Ungheria), che apprendiamo essere una provincia virtuale del bel paese, chi l’avrebbe mai detto…

Google inizia a fare sul serio. Nuovo servizio di ping per Google Blog Search, ora speriamo che si decidano a mettere un link alla ricerca sui blog in prima pagina, di fianco a quelle per immagini e gruppi. Via GigaOM.

Il nuovo Google Reader

29 settembre 2006

3 commenti

La nuova interfaccia di Google ReaderIncredibile il tempismo di Google: a poco più di una settimana di distanza dal disastro di Rojo lancia una nuova interfaccia per Reader — il suo aggregatore — meno esotica e sicuramente più appetibile per gli utenti “normali”. Il nuovo Reader aggiunge anche, finalmente, alcune funzionalità indispensabili: il numero di nuovi post e la possibilità di marcare come letti tutti i post di una tag e di un feed. Finalmente un aggregatore decente, speriamo solo che Google si decida ad abbreviare i tempi di aggiornamento dei feed, che non sono proprio spettacolari.