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Fon, WiFi libero e legge antiterrorismo

17 novembre 2005

10 commenti

Ieri sera ricevo un messaggio da Julio Alonso che mi indirizza su Fon, un movimento per la liberalizzazione delle connessioni WiFi, dove il promotore si chiede come mai gli italiani non abbiano ancora aderito all’iniziativa. La mia prima reazione è stata di entusiasmo, subito subito raffreddato pensando ai limiti del recente decreto antiterrorismo. Dato che era tardi, mi sono ripromesso di ripensarci in giornata.
Poco fa mi sono letto il testo della legge e ho postato il mio bravo commento su Fon, per poi accorgermi che Luca mi aveva preceduto e aveva pubblicato la notizia sul suo blog con toni entusiastici. Peccato che non abbia fatto i conti, appunto, con il decreto legge che impedisce a tutti gli effetti l’adozione di Fon in Italia. Tirata d’orecchie a Luca e Luca, va bene essere i primi ma ogni tanto bisognerebbe fare i conti con la realtà di casa nostra. Prima di arrivare a Fon ci vuole un movimento di opinione che riesca a cambiare o limitare l’impatto del decreto legge, magari partendo dalla comunità di blogger di cui parlavo a margine del post di ieri.

Legge antiterrorismo e Internet Cafe

12 ottobre 2005

27 commenti

All’estero stanno iniziando ad accorgersi della nostra nuova legge antiterrorismo, e non capiscono come mai in Italia non ci sia un movimento di protesta organizzato. Forse perchè come tante altre leggi e leggine, anche questa viene applicata più o meno a caso, e l’italiano medio sa istintivamente come aggirarla senza ripercussioni serie?

Prendete ad esempio le biblioteche pubbliche (almeno quelle milanesi), dove i computer a disposizione sono spesso utilizzati da extracomunitari per accedere a siti porno o blog in arabo con foto e video decisamente preoccupanti (visto in Sormani e Porta Vercellina).

O i diffusissimi Phone Center come quello cui sto ricorrendo io in questi giorni di corso in IBM (dove non esiste collegamento Internet), che hanno sempre uno o due computer e non chiedono nessun tipo di documento dato che almeno una parte dei clienti i documenti non li ha, o non li ha in regola.

WebDays, niente mail

24 settembre 2005

WebDaysSiamo a WebDays, e nonostante i parecchi portatili a disposizione non si può leggere la posta, grazie a Pisanu e ad un suo fantomatico decreto antiterrorismo. E nemmeno c’è una wireless pubblica.

In compenso il carattere popolare-divulgativo della manifestazione attira gente di tutte le età e di tutti i tipi, un bel contrasto con le conferenze estere dove si concentrano solo addetti ai lavori. Inutile dire che preferirei decisamente essere a una di quelle, anche se il weekend è comunque salvato dalla magnifica Torino.