altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

WP rant #1 - tassonomie

13 luglio 2011

13 commenti

Chi ha seguito un po’ le mie evoluzioni in questi ultimi anni, sa che con WP ho da tempo in corso una specie di lotta personale: è il più diffuso sistema di blogging, ha un’infinità di funzioni e tantissimi plugin, l’interfaccia è ragionevolmente comoda da usare, ma il codice è un esempio straordinario di come non si dovrebbe programmare, sia dal punto dell’architettura (quale architettura?), del disegno dei dati, degli algoritmi (quali algoritmi?), che del codice vero e proprio. In breve, ogni volta che ci metto le mani mi viene il rigetto, e ogni volta riscrivo un pezzo grande (il frontend, prima in PHP e ora in Django) o piccolo (varie funzionalità del backend).

Questa volta è il turno delle categorie, con cui sto lottando da qualche giorno. Per preservare la mia (scarsa) sanità mentale ho deciso di sfogarmi qui, in modo da a) avere magari qualche feedback, anche ne se immagino già il tono (da “ma chi te lo fa fare? Sei rimbecillito?” a “WP è una figata sei tu che non capisci una fava” – possibile), e b) inaugurare una “galleria degli orrori”, sempre che non mi stufi prima e decida di scrivere un sistema di blogging da zero. Quei due o tre lettori interessati possono continuare dopo il salto.

questo post continua, leggi il resto

Lightpress, reboot

23 giugno 2011

4 commenti

Qualcuno degli ormai rari lettori di questo blog forse ricorderà Lightpress, il frontend per WordPress che avevo sviluppato in Blogo, e accasato in seguito da Textdrive che lo aveva adottato tra le applicazioni sponsorizzate. Dopo parecchio lavoro e un po’ di (virtuali) soddisfazioni, circa cinque anni fa aveo deciso di interromperne lo sviluppo: in parte perchè pur essendo un progetto interessante quasi solo per blog commerciali, la licenza GPL faceva sì che in pratica lavorassi come consulente non remunerato (i nanopublisher non sono famosi in genere per avere un senso di equità sociale particolarmente sviluppato); e in parte perchè i miei interessi si erano nel frattempo spostati verso altre direzioni, tra cui Blogbabel.

Nel retrocranio però l’esperienza di Lightpress ha continuato a fermentare, e ogni volta che pensavo a mettere su un blog o mettevo le mani su quello di qualche parente o amico, mi rendevo conto che l’esigenza di tanti anni fa esiste ancora: WordPress ha una architettura vecchia, che non era particolarmente brillante neppure alle origini ma con il tempo e le stratificazioni successive è diventata davvero pessima, generando un sistema ipercomplesso, pieno di ridondanza, in cui è complicato mettere le mani (mai provato a tracciare l’origine di un dato attraverso decine di funzioni e include?) e che non usa nessuna delle tecniche di sviluppo di applicazioni web che sono ormai di uso comune come un sistema di template, codice a oggetti o perlomeno la separazione tra dati e viste logiche, un ORM (non tiratemi fuori l’aborto che è wpdb, tra l’altro utilizzato solo per alcune cose), ecc. ecc.

Così qualche tempo fa fa ho iniziato un po’ per gioco a buttare giù un frontend per WordPress in Django, riprendendo alcune delle idee di Lightpress e aggiungendone molte altre, e soprattutto cercando il più possibile di seguire la filosofia di progettazione e sviluppo delle applicazioni Python e Django. Ci è voluto molto più di quanto pensassi, un po’ per gli inevitabili mismatch tra il disegno della base dati di WordPress multiblog (agghiacciante come quasi tutto il resto) e il layer ORM di Django, un po’ per la quantità di funzionalità di cui tenere conto (commenti threaded o meno, categorie e pagine mono o multilivello, interazione diversa con utenti WP o anonimi, ecc.), ma dopo quasi sei mesi il primo prototipo è pronto, e sta servendo i blog che sono sul mio server, tra cui questo che state leggendo.

questo post continua, leggi il resto

Caro Blogo…

18 gennaio 2011

Leggo il post con cui Marco celebra il compleanno di Blogo e l’acquisizione da parte di Populis, e dato che non ho mai parlato in pubblico del mio coinvolgimento in quell’iniziativa mi sembra venuto il momento di fare alcune precisazioni al riguardo.

questo post continua, leggi il resto

Una tranquilla domenica di sconforto

6 luglio 2008

13 commenti

Qualche settimana fa, complici un po’ di coincidenze e alcuni dei progetti open source sviluppati in passato, ho ricevuto una proposta per lavorare full time in una delle startup americane più visibili di questo periodo. Per intenderci, una i cui prodotti o servizi sono utilizzati dalla stragrande maggioranaza dei blogger, italiani e non. Una proposta affascinante, non solo per il tipo di lavoro o il compenso, ma anche per le modalità che ricordano unpo’ quelle dei bei tempi di TextDrive: un gruppo disperso, che si tiene in contatto con IM email e VOIP, e si incontra periodicamente in occasioni che sembrano più gite fuori porta che riunioni di lavoro.

Una proposta che probabilmente rifiuterò: non solo perchè ormai sono un po’ cresciutello per rischiare (sappiamo tutti che negli Stati Uniti non ci sono tanti paracaduti se il rapporto di lavoro si dovesse incrinare per qualsiasi motivo) specie data la mobilità del mercato del lavoro italiano, ma soprattutto perchè la situazione economica è grigia e di questi tempi credo che convenga tenersi stretti un lavoro magari noioso, ma solido ben remunerato e tutto sommato anche comodo.

Neanche a farlo apposta, poco fa mi sono cascati gli occhi sulla pagina delle discussioni del sito di sviluppo di BB, che sembrano prospettare un futuro prossimo ancora più nero di quello che immaginavo. Meno male che noi blogger abbiamo un modo per salvarci dall’ansia (anche se non per riempire il portafoglio, almeno per la maggior parte di noi). Ecco un frammento delle discussioni di oggi.

Discussioni di oggi

Spigolature / 20

23 febbraio 2007

17 commenti

Non c’entro niente. Tanto per mettere le cose in chiaro dopo qualche teoria idiota azzardata che ho letto in giro: Blogo non c’entra niente con BlogBabel. Sono uscito da Blogo nel 2005 per contrasti piuttosto seri con alcuni dei soci (non è difficile immaginare quali), portandomi via solo il dominio di Qix, che era già mio per un terzo. Da allora non ho più avuto niente a che fare con loro, né loro l’hanno avuto con gli altri miei progetti. E il fatto che Blogo utilizzi Lightpress (che ho scritto) come piattaforma di pubblicazione non significa nulla: LP è Open Source e chiunque può utilizzarlo senza darmi una lira, dai quaranta e più milioni di pageview mensili di Blogo e WeblogsSL non mi viene in tasca nulla. Ok, ora datemi pure dello scemo. :)

Linux è bello, specie su un cellulare. Le prime foto del Neo 1973, il cellulare basato su Open Moko, sono sorprendenti. Non vedo l’ora di averne uno tra le mani, peccato solo che non abbia un processore abbastanza potente da poter sfruttare l’incredibile schermo VGA per i video. Segnalazione raccolta sul mitico Pollycoke.

Reale o virtuale? Un ragazzo indonesiano sfodera il modello 3D di un volto più verosimile che si sia mai visto. Sembra finto, cioè vero, cioè insomma andatelo a vedere che ne vale la pena. Via BdH.

Ma come fate a sopportarlo?

23 novembre 2006

28 commenti

Parlo di Movable Type, MT per gli amici, e dei noti problemi a gestire i commenti (che volete, per un blog i commenti sono una funzionalità secondaria) e dei mitici “rebuild” che rigenerano un sito intero ogni volta che cambia una virgola. Come fate a sopportare un “coso” che si ostina a rifiutare un commento valido perchè “Too many comments have been submitted from you in a short period of time” (notate la spiegazione inglese, siamo su un blog italiano) solo perchè proviene da un indirizzo di Fastweb, senza tenere conto che l’indirizzo in questione è condiviso con qualche decina di migliaia di utenti italiani? Datemi retta, seguite il buon esempio e passate a WordPress (e magari installate anche Lightpress, và).

Nanopublishing e blog di impresa

7 agosto 2006

2 commenti

Devo ammetterlo, mi è venuto un colpo: stavo surfando Technorati per vedere se c’è qualche coraggioso che utilizza Lightpress oltre a Blogo e WeblogsSL, quando mi sono imbattuto in questo. Vedere scritto nello stesso riquadro Ebay e Lightpress mi ha fatto un certo effetto, poi mi sono accorto che il blog è proprietà di Ebay ma è stato realizzato da WeblogsSL, mistero risolto.

Dopo Blogo e Ducati, un altro esempio di blog di impresa realizzato da una società di nanopublishing. In effetti, chi conosce meglio di loro come realizzare blog ad alto traffico? A dire il vero qualcosina ci capisco anch’io, se ci sono clienti interessati si facciano avanti…

Da MovableType a Lightpress

14 giugno 2006

2 commenti

Ieri è stato lanciato Compradicción, il diciassettesimo blog del network spagnolo di nanopublishing WeblogsSL che ha raggiunto nel mese scorso i dodici milioni di pagine viste. La novità rispetto agli altri sedici blog che l’hanno preceduto è che, invece di MovableType, Compradicción utilizza WordPress con Lightpress, il frontend che ho iniziato a sviluppare a fine 2004.

I motivi del cambiamento sono espressi da Julio Alonso nel suo blog personale:

  • le performance modeste di Movable Type con tanto traffico e una notevole frequenza di aggiornamenti sui blog
  • la maggiore disponibilità di plugin ed estensioni per WP + LP
  • il passaggio da software proprietario a open source

Una bella soddisfazione anche perchè, a differenza di altri utilizzatori di Lightpress, i ragazzi di WeblogsSL stanno contribuendo nuove funzionalità e bugfix, e il loro nuovo blog riporta un bel link a Lightpress nel menu laterale. Nelle prossime settimane dovrebbero passare a Lightpress anche gli altri blog del network.