altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Chi arriverà per primo?

27 febbraio 2007

20 commenti

La credibilità di Movable Type come piattaforma, e TypePad come servizio di blogging, sta subendo colpi sempre più gravi: qualche giorno fa Suw Charman di Corante, stufa dei continui problemi di prestazioni di MT e della mancanza cronica di funzionalità indispensabili, si è scagliata in un’invettiva contro Six Apart che ha fatto il giro di parecchi blog; oggi è il turno dei blogger de La Stampa, che entrano in sciopero contro i disservizi di TyePad (grazie a Luca per la segnalazione).

Niente di nuovo sotto il sole, network di nanopublishing che macinano decine di milioni di pagine al mese come WeblogsSL hanno abbandonato MT da tempo, e credo che sempre più blogger seguiranno la loro strada. Quello che sorprende è che nessuna nuova piattaforma si stia facendo avanti per occupare il vuoto che si sta creando: WordPress, pur con tutte i suoi pregi, è una piattaforma carica di problemi, dalla pessima qualità del codice all’architettura alle scarse performance (che peggiorano nella versione multiutente), ma soprattutto non ha alle spalle una società capace di offrire supporto, e di assorbire gli eventuali problemi di implementazione in mabienti commerciali. Stiamo a vedere, il futuro si annuncia interessante.

Ma come fate a sopportarlo?

23 novembre 2006

28 commenti

Parlo di Movable Type, MT per gli amici, e dei noti problemi a gestire i commenti (che volete, per un blog i commenti sono una funzionalità secondaria) e dei mitici “rebuild” che rigenerano un sito intero ogni volta che cambia una virgola. Come fate a sopportare un “coso” che si ostina a rifiutare un commento valido perchè “Too many comments have been submitted from you in a short period of time” (notate la spiegazione inglese, siamo su un blog italiano) solo perchè proviene da un indirizzo di Fastweb, senza tenere conto che l’indirizzo in questione è condiviso con qualche decina di migliaia di utenti italiani? Datemi retta, seguite il buon esempio e passate a WordPress (e magari installate anche Lightpress, và).