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Quanto valgono 3 milioni di dischi?

18 febbraio 2008

1 commento

Anzi, quanto valgono 3.000.000 di dischi e 300.000 CD? Io non ne ho idea, ma potremmo avere una risposta fra tre giorni se qualcuno farà un’offerta su Ebay per la collezione di Paul Mawhinney, probabilmente la più grande del mondo. (Spotted on head-fi)

Spigolature / 19

2 febbraio 2007

8 commenti

Domani alle 14:30 tutti sintonizzati su La 7. Ricomincia infatti il Sei Nazioni, uno degli eventi sportivi più affascinanti dell’anno, sicuramente quello con più fair play e meno polemiche arbitrali. L’Italia comincia con il botto al Flaminio contro la Francia, sperando che l’ottimo lavoro iniziato l’anno scorso da Berbizier e le scelte a sorpresa dell’ultima ora ci permettano di battere finalmente i galletti. Se vi perdete la partita non disperate: le registrazioni del Sei Nazioni sono di solito disponibili su AussieTorrents (il forum fondato nel 1876 da un immigrato italiano in Australia), fatemi un fischio se avete bisogno di un invito.

Recensione geek dell’E61. La recensione di Carlo, che finalmente ha aperto un blog, mi sta facendo venire voglia di abbandonare il Treo e passare all’E61: “Per la mobilita’ e’ eccezionale, in treno mi sono installato putty, si e’ scompattato lo zip da solo, mi sono letto il readme, si e’ scaricato il certificato prendendolo dal txt (ha capito che c’era un link nel txt…), e si e’ installato. Mi sono subito connesso con putty in remoto, ho ripreso una connessione screen su cui girava putty e irssi, e il terminale non ha avuto nessun problema (e la presenza di un tasto ctrl per screen aiuta tanto…).”.

Problemi di scala. Joe Gregorio: “At some point in the past rolling out an application to 300,000 people was the pinnacle of engineering excellence. Today it means you passed your second round of funding and can move out of your parents garage.”.

(semi-)Permanent Condition. Non ci avrei scommesso una lira e invece è successo: Permanent Condition, probabilmente il miglior blog musicale in circolazione, dopo cinque mesi di silenzio ha ripreso le pubblicazioni, e sta rimettendo online tutti gli album in MP3/AAC dell’archivio. Non perdetevi questa occasione…

sottofondo musicale di questo post offerto da World Passport

Spigolature / 18

29 dicembre 2006

3 commenti

Opacità delle risorse. La pulizia periodica della Inbox fa riemergere un messaggio dove Roy Fielding, teorico del ReST e papà del protocollo HTTP/1.1, fa un po’ di chiarezza sull’opacità delle risorse: “[...] RESTful applications are, at all times,
encouraged to use human-meaningful, hierarchical identifiers in order
to maximize the serendipitous use of the information beyond what is
anticipated by the original application. [...]“
Utile per chi deve sviluppare delle API per dare accesso a un servizio web.

Scaricateli finchè potete. Sto parlando delle fantastiche compilation di Kalil Wilson, una vera e propria introduzione musicale ai principali generi della musica africana e caraibica, dall’highlife alla rumba passando per salsa, soukous e calipso. I miei preferiti? Golden Days Highlife (No. 9) e Ambiance à Congo (No. 1), appena pubblicato.

Scaricateli finchè potete / 2. Meno ecumenico ma non per questo meno interessante il blog di Steve Ntwiga Mugiri, che pubblica alcuni pezzi d’autore conditi da racconti e considerazioni personali. Tra i brani che ho avuto il tempo di ascoltare, la palma d’oro per ora va a Christina dei Maroon Commandos, Mrema di Remy Ongala e la Orchestre Super Matimila, e l’imperdibile Sina Makosa dei Les Wanyika. Qui tutti i post musicali di Steve, ricordatevi di lasciare un commento se la musica vi piace.

Scaricateli finchè potete / 3. Se la musica africana vi lascia un po’ freddini, provate a fare un salto su Breath of Life, dove Kalamu e Mtume ya Salaam prongono pezzi splendidi come I’ll Take You There degli Staple Singers e Simply Beautiful di Queen Latifah e Al Green.

Spigolature / 11

31 ottobre 2006

4 commenti

Una fattoria di libri. Mea culpa, mi ero perso il manifesto della Simplicissimus Book Farm di una settimana fa. Da accanito lettore di ebook le mie perplessità rimangono, da qualche parte però bisogna cominciare e quindi ad Antonio & crew i miei più sentiti in bocca al lupo.

Dub, questo sconosciuto. Il dub è da sempre uno dei miei generi musicali preferiti. Se non ne sapete niente, Nicola ha pubblicato su Chez Barne una bella storia sintetica della “psichedelia del ghetto”. Finito di leggere, andate a comprarvi qualche CD di Linton Kwesi Johnson, The Scientist e Mad Professor, oppure fatemi il solito fischio.

L’airbag per i passanti. Sembra che la Jaguar XK abbia un meccanismo che, in caso di incidente, fa saltare il cofano in modo che venga utilizzato come una sorta di airbag per il malcapitato di turno, che invece di andare a sbattere contro il rigidissimo blocco motore ha l’occasione di piegare qualche lamiera un po’ più morbida. Via All Things Distributed.

Blog musicali / 6

15 settembre 2006

1 commento

Come nella puntata precedente di questa serie, anche in questo post parliamo di un blog musicale che offre in download album interi, ovviamente gratuiti, praticamente introvabili e salvati dal dimenticatoio grazie alla digitalizzazione. A differenza di altri blog, No Condition Is Permanent — il cui sottotitolo, other people’s vinyl dusted off for your pleasure, ne riassume perfettamente scopi e contenuti — non si limita a mettere a disposizione dei lettori gli album, ma li accompagna con testi dal tono personale, informativi e ben scritti.

Tra i molti post/download interessanti, ne segnalo uno in particolare su Kaivaska della zairese Orchestra Super Mazembe, dove è contenuta la migliore definizione del soukous — la vivace e vibrante rumba congolese esportata in africa e nei caraibi negli anni ’70 — che mi sia capitato di leggere: “salsa with the hysteria filtered out”. Godetevi questo album della “happiest band in the word” (e gli altri scaricabili da questo bellissimo blog), particolarmente in queste giornate piovose.

Blog musicali / 5

13 settembre 2006

Dopo i blog un po’ esoterici che vi ho presentato nelle puntate precedenti di questa serie, in questo e nei prossimi articoli vi segnalo dei tipi di blog musicali diversi, non solo per la musica decisamente più orecchiabile, ma per la particolarità di offrire per il download gratuito album interi invece che pezzi singoli. Sono blog di nicchia, che probabilmente riescono a sfuggire alle ire delle case discografiche perchè offrono per la maggior parte musica da collezionista, fuori mercato e reperibile solo a carissimo prezzo acquistando i vecchi LP. Ottima musica però, e in grande quantità, quello che ci vuole per distrarsi e avere qualcosa di diverso da ascoltare ogni giorno, specie se come me usate la musica per isolarvi dai rumori circostanti mentre lavorate in ufficio o a casa.

Il blog di oggi è Headfonehaus, dance music to sit down to, specializzato (a parte l’ultimo LP pubblicato) in Soul e R&B anni ’70. Dell’ultimo batch di album pubblicati vi consiglio caldamente Switch – II (1979), Billy Paul – War Of The Gods (1973) e l’allegro Atlantic Starr – Atlantic Starr (1978). Sbrigatevi, che gli album prima o poi finiscono in archivio e non sono più scaricabili. Nei prossimi articoli della serie, musica brasiliana contemporanea e bossanova. Dimenticavo, la password degli archivi di Headfonehaus la trovate nella sidebar di destra (hint: è uguale al titlo del blog tutto minuscolo).

Blog musicali / 4

26 agosto 2006

Come ogni sabato, questa mattina mi sono messo in caccia di qualche podcast o brano musicale per distrarmi un po’ durante le pulizie settimanali. Oggi la ricerca è andata meglio del solito: su Matsuli Music ho scovato “a mind-blowing dose of East African rumba”, con pezzi introvabili di gruppi come i Simba Wanyika che hanno fatto la storia di un bel pezzo di musica africana.

Quaranta minuti di puro piacere musicale, e visto che è gratis vi consiglio caldamente di scaricarlo prima che sparisca, e metterlo da parte per riscaldarvi un po’ l’animo in qualche momento particolarmente buio. Qualcosa di diverso dal solito, pizzosissimo e monocorde rock/pop (che comunque io non ascolto) propinato da radio e televisione. Se potete ascoltatelo in cuffia, almeno i primi due brani.

Il nuovo client di Last.fm

15 luglio 2006

lastfm.jpgSe è un po’ che non fate un giro su last.fm, o a maggior ragione se ancora non l’avete mai provato, vale la pena mettere da parte qualche minuto e andare a dare un’occhiata.

L’Operation Depth Charge (il nickname dell’aggiornamento di luglio) ha infatti introdotto un nuovo client che è una vera e propria applicazione per gestire, taggare e ascoltare la vostra musica preferita. Anche il meccanismo di suggerimento di nuovi brani sembra funzionare molto meglio. Last.fm si conferma uno di quei (pochi?) servizi che fanno veramente apprezzare le nuove possibilità offerte dalla rete.