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Podcasting, i duri iniziano a giocare

3 marzo 2006

7 commenti

A circa un anno e mezzo dall’invenzione di Curry & Winer, le classifiche di iTunes parlano chiaro: i mainstream media dominano la scena. D’accordo, iTunes e il suo sistema di classifiche dei podcast non è “la bibbia”, e privilegia i nuovi arrivati rispetto al numero totale di sottoscrizioni. Però un dato mi pare innegabile: i podcast “originali”, nati come tali stanno lasciando il passo a vantaggio dei broadcasters tradizionali.

E alla conseguente domanda, e cioè se sia il caso di stracciarsi le vesti per la disperazione o di organizzare caroselli di auto e bagni nelle fontane dalla gioia, rispondo che, trattandosi di un fenomeno ampiamente prevedibile, occorra semplicemente registrarlo e provare a delineare le ulteriori prospettive, concentrandoci per ora sul caso italiano.

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Podcasting: prima regola, nessuna regola?

13 ottobre 2005

9 commenti

Con il crescere della popolarità del podcasting come sistema di distribuzione di contenuti audio, cominciano inevitabilmente a farsi sentire anche le voci su “come” un podcast dovrebbe essere realizzato.

Il che ovviamente può essere persino utile quando si tratta di consigli tecnici: che microfono usare, se e quando usare un mixer, eccetera. Ma diventa controverso quando il “come” inizia a riguardare anche i contenuti: come impostare la voce, come conservare il ritmo radiofonico, e così via. Questo irrefrenabile desiderio di “fissare i canoni” diventa – a mio parere – controproducente nel momento in cui appare assodato che la ricchezza del podcasting è proprio nel costituire in sè (per l’economicità e la facilità della realizzazione) un monumento alla libertà d’espressione.

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NPR, la rivincita della radio pubblica

30 settembre 2005

E’ sorprendente: mentre da noi la radiotelevisione pubblica è sempre stata identificata con il controllo politico dell’informazione (almeno fino a quando la RAI ne ha avuto il monopolio), negli Stati Uniti accade esattamente il contrario.

Oltreoceano, infatti, mentre i grandi network privati CBS, ABC, NBC e Fox hanno fama di essere controllati da precisi gruppi di interesse (che poi coincidono con quelli degli inserzionisti, loro primaria fonte di entrate),
l’informazione radiotelevisiva pubblica è ritenuta “per missione” libera al 100% da condizionamenti di varia natura.

E se da una parte la televisione pubblica PBS, che non ha mai scalfito l’egemonia degli altri network, non rappresenta una minaccia per i “poteri forti”, dall’altra la radio pubblica NPR (National Public Radio) si è conquistata un posto speciale nel cuore degli americani, sia di chi fa parte del sogno americano sia di chi ne è rimasto escluso, e sono i dati di ascolto a dimostrarlo.

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Podcast dallo spazio

8 agosto 2005

5 commenti

Steve Robinson, uno degli astronauti attualmente in orbita sullo Shuttle, ha registrato il primo (breve) podcast dallo spazio, in cui racconta anche le sue impressioni quando è dovuto uscire per effettuare le riparazioni di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi. Sono rimasto impressionato dalla sicurezza e dall’ottimo umore che traspaiono dalla voce di Robinson. Sarà che per essere lassù bisogna avere qualità non comuni (io neanche se mi coprissero d’oro), ma credo che anche la buona riuscita delle operazioni di riparazione hanno influito sul morale.