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Spigolature / 26

19 feb 2009

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Il mio setup audio da ufficio

Piccola pausa dalla stesura delle slide per i corsi di Python che devo tenere in ufficio nelle prossime settimane, per rompere un po’ il silenzio con qualche pensiero sparso.

Audio, audio, audio. Quello che vedete sopra è il mio piccolo setup audio da ufficio, ghetto style: un vecchio iPod Mini recuperato su ebay a una ventina di euro e diymoddato, un dock con due ottimi (ed economici) condensatori AmpOhm, un Millett Starving Student Hybrid (uscirà a breve un kit con PCB se vi interessa, io dovrei ricevere un prototipo nei prossimi giorni). Ottimo suono per pochi soldi, e soprattutto senza interferenze malefiche dalle pessime porte USB del portatile HP, come avevo prima con il DAC USB.

Django in Italiano. Con un po’ di ritardo faccio gli auguri a Marco (aka The Vice-President aka The Boss) per la pubblicazione di “Sviluppare applicazioni web con Django” per i tipi di Apogeo. Marco ci sa fare, se vi interessa Django fate un salto in libreria.

Redis. Antirez ha annunciato recentemente Redis, un progetto davvero interessante che potrebbe colmare un vuoto che si fa sempre più sentire: “Avete presente memcached? Immaginatelo persistente, e con funzioni piu’ avanzate secondo me irrinunciabili per non avere solo una semplice cache ma una alternativa ai database relazionali.” E ai queue manager, almeno per quello che serve a chi sviluppa applicazioni Internet moderne. Appena ricevo il codice vi racconterò qualcosa in più, se l’autore non ha nulla in contrario.

Letture. Alla fine mi sono stufato, e dopo averci pensato per mesi (anni?) ho preso la strada più semplice: nella sidebar (solo sulla home per ora) vedete una lista dei libri che ho letto e sto leggendo, realizzata senza le API di Amazon o sofisticherie varie, ma come semplice app Django. Man mano vedrò di inserire alcune letture passate, e di utilizzare il campo per  commentare brevemente i libri.

Intervista. Non bisognerebbe citare i concorrenti, quindi fate finta di niente ma andatevi a leggere l’intervista.

Pybirra, 5 dicembre 2007

3 dic 2007

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Mercoledì prossimo, dopo la presentazione di Community Management di Emanuele Scotti e Rosario Sica, Pybirra/Pydinner al solito Football English Club di via Valpetrosa. Se siete in loco siete cordialmente invitati ad unirvi alla banda. Rubyisti inclusi

Visual Basic per il Web

5 set 2007

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So che la definizione farà storcere il naso a parecchia gente, ma sono sempre più convinto che uno dei maggiori punti di forza di Django sia di essere una sorta di Visual Basic per le applicazioni web. Un effetto forse non previsto della eccellente interfaccia di amministrazione preconfezionata, che rende di fatto Django un eccezionale toolbox per generare rapidissimamente interfacce di qualità per basi dati.

Per intenderci, quel tipo di applicazioni che in ambiente Enterprise vengono tradizionalmente realizzate (in ordine di schifezza crescente) con Visual Basic, Domino, Microsoft Access o quegli agghiaccianti fogli Excel salvati su una cartella condivisa che vi sarà capitato di vedere più di una volta (non c'è limite alle aberrazioni: giuro di aver visto un progetto in cui Excel veniva utilizzato per i diagrammi di flusso e di rete). Applicazioni che in Django sono semplicissime da sviluppare, con l'enorme vantaggio di avere una vera base dati relazionale alle spalle, e un'interfaccia web flessibile, intrinsecamente multiutente e scalabile.

Già che siamo in tema, per dopodomani mattina devo presentare una scaletta per un tutorial in italiano su Django, da comporre in tre-quattro articoli che verranno pubblicati su una nota rivista. Sto pensando di fare il tutorial sulla creazione di un blog, se avete consigli più originali o interessanti fatevi sotto.

Ciao ciao, Treo...

12 lug 2007

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Dopo la quinta (o sesta) rottura hardware in un anno e mezzo, un po' a malincuore ho deciso di abbandonare il fido vecchio Treo 650, e passare a un Nokia e61i. I perchè di questa scelta sono presto detti: l'E61i è l'unico cellulare non Windows Mobile con una tastiera simile a quella del Treo, e con le funzionalità che Palm si ostina a non mettere sui suoi cellulari: una fotocamera con una risoluzione decente (2Mp contro quella VGA del Treo), e una connessione WiFI (c'è anche il supporto UMTS, anche se a me interessa meno). E come ciliegina sulla torta, sull'E61i gira Python per S60, quello ufficiale supportato dalla Nokia.

Dopo poco più di un giorno di utilizzo devo dire che la scelta è stata azzeccata, l'E61i è un aggeggio magnifico, e non solo dal punto di vista tecnologico: è sottile e leggero, realizzato con una combinazione di metallo e quella plastichina tra il marrone e il rossiccio utilizzata sull'N95, che non mi dispiace affatto. L'usabilità poi è la migliore tra i tanti palmari e cellulari che ho avuto tra le mani in questi anni: non è per niente lento come dicono tanti (specie se confrontato a quella ciofeca di Windows Mobile), e la scelta di abbandonare il tradizionale touchscreen è azzeccatissima, dato che ha costretto Nokia a realizzare un'interfaccia dove qualsiasi funzione è raggiungibile utilizzando un dito solo, portando agli estremi la strada che Palm aveva iniziato a percorrere con il Treo. La tastiera, dopo qualche minuto per familiarizzarsi, è davvero ottima, così come la selezione puntuale del tipo di connessione da utilizzare. E il browser web è incredibile, il primo davvero utilizzabile su un palmare.

Cosa non va? Davvero poco: lo schermo a risoluzione minore del Treo (o del T3 che ancora utilizzo ogni tanto), i font TTF su Mobipocket renderizzati con antialias (e credo con il bytecode interpreter di freetype disabilitato), l'attacco per le cuffie proprietario che obbliga ad un acquisto da qualche euro su Ebay, e i maledetti campi testo del browser web che si ostinano a mettera la prima lettera maiuscola. Forse anche il prezzo, ma in questo sono fortunato, dato che come il Treo l'E61i è un cellulare aziendale.

Tra la riconsegna del Treo e l'arrivo dell'E61i, ho avuto modo di provare un i-Mate K-Jam. Niente male, anche se dopo due minuti la tastiera estraibile diventa una scocciatura, e il pennino (o unghie appuntite da mandarino cinese) sono indispensabili come su tutti gli altri cellulari Windows Mobile. Concludo con un grazie a Carlo, di cui ricordavo un post sull'E61, che mi ha dato qualche dritta via IM appena ho acceso il telefono.

Pycon Uno

10 apr 2007

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Con colpevole ritardo segnalo Pycon Uno, la prima conferenza italiana su Python, che si terrà a Firenze il 9 e 10 giugno 2007. Valentino, che della neonata associazione Python Italia è presidente, ha fatto circolare oggi la seconda call for papers per la conferenza. Se siete interessati, trovate tutto qui.

E anche se non avete nulla da presentare fateci un pensierino, potrebbe essere una buona occasione per conoscere persone, scambiare esperienze, e farsi qualche bella mangiata/bevuta in compagnia. In fin dei conti, le occasioni di questo tipo in Italia non sono tante...

I Pythonisti sono più belli

1 apr 2007

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Non ci credete? Guardate qui sotto, e a giugno andate in edicola a prendere Glamour, dove troverete immortalati due dei soci fondatori della neonata associazione Python italiana (di cui parlerò in un prossimo post). E troverete anche (forse) una menzione del Pydinner, che era oggi riunito al completo tranne Antonio, che c'aveva da fà.

Lawrence fotografato per Glamour

Ma se i Pythonisti sono i più fighi, i Rubyisti sono (forse) quelli con il senso dell'umorismo più sviluppato: in venti secondi Chiaroscuro ha sparato un paio di battute non male, visto soprattutto che eravamo al termine di una lunghissima maratona iniziata ieri mattina alle 11:30 da Yahoo!. 1

Come era prevedibile, il RItaliaCamp è stato interessante soprattutto per l'aspetto sociale, le chiacchiere, qualche bella risata, e le ottime (anche se decisamente mal disposte) vettovaglie fornite dal munifico Tombolini. Sul resto non avevo molte speranze: troppi partecipanti, obiettivi fumosi e decisamente poco concreti, e -- sorpresa -- la peggiore organizzazione tra tutti i BarCamp fatti fin'ora in Italia (con risvolti tra il comico e il grottesco su quella sòla di Second Life), nonostante gli sforzi sovrumani di Theo che ha passato la giornata a correre, spostare, aggiustare e soccorrere. Per fortuna lo ZenaCamp è vicino, credo che sarà tutta un'altra storia.

1 Fatte queste premesse, siamo quindi tutti con il fiato sospeso a vedere come cresce l'ibrido PyRuby, che ha appena iniziato a collaborare a BlogBabel e potrebbe quindi godere delle qualità di entrambi gli schieramenti (meno male che sta a Roma, altrimenti ci rovina la piazza a tutti).

Pybirra (e cioccolato)

22 mar 2007

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dopo il successo del pysushi/pyrugby di settimana scorsa, stiamo pensando di replicare subito, cogliendo al volo il Salone della Birra Artigianale in fiera a Milano questo fine settimana.

Il format del salone è piuttosto interessante: 5 euro di ingresso, e 1 euro per il bicchiere speciale con cui bere birra al prezzo fisso di 1 euro da tutti gli espositori presenti. Amici che ci sono stati l'anno scorso hanno consigliato di non andare in macchina, per non dover poi stare in giro tutta la notte a smaltire...

Se siete astemi potete venire lo stesso, consolandovi con il Salone del Cioccolato Artigianale che si tiene insieme a quello della birra. Se volete aggregarvi, fatevi sentire qui sotto specificando se preferite sabato o domenica.

Pydinner

19 mar 2007

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Il Pysushi in versione Cavedoni
Nonostante l'ormai scarso allenamento alle uscite serali e la cronica asocialità che mi contraddistingue, venerdì sera (pysushi) e sabato (pyrugby) mi sono parecchio divertito: ventiquattr'ore di birra, cibo, chiacchiere e parecchio rugby, da ripetere quanto prima.

Stiamo quindi pensando di organizzare un Pydinner periodico, in cui tra una birra e l'altra ci sia anche spazio per scrivere un po' di codice con sprint focalizzati, ad esempio su bug o piccole funzionalità da aggiungere a Django (tanto Antonio ne ha un cassetto pieno). A breve su questi schermi, anzi su pydinner.org. I commenti dei "soci" li trovate nel post precedente, e sul blog di Vale.

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