Non ci credete? Guardate qui sotto, e a giugno andate in edicola a prendere Glamour, dove troverete immortalati due dei soci fondatori della neonata associazione Python italiana (di cui parlerò in un prossimo post). E troverete anche (forse) una menzione del Pydinner, che era oggi riunito al completo tranne Antonio, che c’aveva da fà.

Ma se i Pythonisti sono i più fighi, i Rubyisti sono (forse) quelli con il senso dell’umorismo più sviluppato: in venti secondi Chiaroscuro ha sparato un paio di battute non male, visto soprattutto che eravamo al termine di una lunghissima maratona iniziata ieri mattina alle 11:30 da Yahoo!. 1
Come era prevedibile, il RItaliaCamp è stato interessante soprattutto per l’aspetto sociale, le chiacchiere, qualche bella risata, e le ottime (anche se decisamente mal disposte) vettovaglie fornite dal munifico Tombolini. Sul resto non avevo molte speranze: troppi partecipanti, obiettivi fumosi e decisamente poco concreti, e — sorpresa — la peggiore organizzazione tra tutti i BarCamp fatti fin’ora in Italia (con risvolti tra il comico e il grottesco su quella sòla di Second Life), nonostante gli sforzi sovrumani di Theo che ha passato la giornata a correre, spostare, aggiustare e soccorrere. Per fortuna lo ZenaCamp è vicino, credo che sarà tutta un’altra storia.
1 Fatte queste premesse, siamo quindi tutti con il fiato sospeso a vedere come cresce l’ibrido PyRuby, che ha appena iniziato a collaborare a BlogBabel e potrebbe quindi godere delle qualità di entrambi gli schieramenti (meno male che sta a Roma, altrimenti ci rovina la piazza a tutti).
Rispondo qui ad un commento di Alberto al mio ultimo post sul benchmark dei tre principali framework web, dato che alcune sue affermazioni meritano una risposta più elaborata di quanto possa entrare in un commento. Nel mio post, commentando le pessime performance di PHP, scrivevo:
Dopo anni di dominio incontrastato, il primato di PHP per le applicazioni web scricchiola sempre di più: il pessimo design del linguaggio, la qualità mediocre della community, lo scimmiottamento di Java in PHP 5 mentre il resto del mondo Open Source predilige linguaggi più lineari come Python e Ruby, e ora le performance scadenti.
Ad Alberto, sempre convinto dell’eccellenza di ezPublish (wink) le mie affermazioni non sono piaciute:
Mi sembra un po’ azzardato dire che il mondo opensource predilige ruby/rails. Ad ogni modo io credo che ruby sia un ripiegamento per i programmatori java con la puzza sotto il naso, quelli che “php è poco professionale”.
Resta il fatto che php5 è ancora poco utilizzato, ma quando verrà utilizzato su larga scala magari vedremo migliorare anche le performance.
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Interessante benchmark (via) sulle performance dei tre framework più diffusi per Ruby (Rails), Python (Django) e PHP (Symfony). I risultati sono abbastanza sorprendenti, non tanto per le migliori performance di Django rispetto a Rails, quanto per le pessime performance di PHP.
Dopo anni di dominio incontrastato, il primato di PHP per le applicazioni web scricchiola sempre di più: il pessimo design del linguaggio, la qualità mediocre della community, lo scimmiottamento di Java in PHP 5 mentre il resto del mondo Open Source predilige linguaggi più lineari come Python e Ruby, e ora le performance scadenti. Io da un po’ di tempo sono passato a Django, voi che aspettate?