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Spigolature / 28

4 agosto 2009

5 commenti

Motorini in posta. Cosa fate quando avete un pacco pronto da spedire e vi manca il nastro adesivo da imballaggio per chiuderlo? Se siete a Milano probabilmente fate come me, e andate al negozio delle Poste in piazza Cordusio in modo da essere già in zona per la spedizione. Peccato che al negozio delle Poste ci sia di tutto — libri, video, borse in pelle, persino un motorino in esposizione — ma non il nastro adesivo per imballaggio. Un’altra vittima della diversificazione selvaggia. In compenso la signora alla cassa è gentile e simpatica, e afferma sorridendo che lo scotch non c’è apposta, così siamo costretti ad usare le scatole gialle delle Poste (1.80 euro la piccola) che prendono meno botte durante la spedizione perchè vengono trattate con più riguardi.

Ciao ciao Firefox. Il gruppo di sviluppo di Chromium ha sistemato la questione dei font, posso quindi finalmente abbandonare quel mostro famelico di Firefox. Per carità, senza Mozilla e Firefox il web sarebbe più scomodo, ma sinceramente 3-400Mb di RAM per leggere qualche sito e usare un feed reader mi sembrano un po’ troppi. E poi Chromium ha un’implementazione di Javascript che fa veramente la differenza.

Spigolature / 27

24 aprile 2009

Milano multietnica. Ieri mentre ritiravo la bici dalla ciclista ucraina con immancabili stivali rossi (che mi dicono siano per loro come le infradito per gli indiani), avevo di fianco un trans brasiliano che aspettava di consegnare la sua. Ogni tanto rimpiango il vecchio ciclista Gilardoni in piazza S. Nazzaro, che quando ero bambino mi faceva discorsi lunghissimi in milanese di cui capivo qui e là qualche parola, ma la piccola babele multietnica che a volte fa capolino qui a Milano non mi dispiace, specie se come ieri ho a che fare con persone gentili, efficienti e che non chiedono cifre esorbitanti per cose normali (la ciclista, non il trans ovviamente).

Genio italiano. Bellissima recensione del film di Sorrentino su Andreotti, in prima pagina oggi sul New York Times. Mi ha fatto venire voglia di andarlo a vedere.

Spigolature / 26

19 febbraio 2009

4 commenti

Il mio setup audio da ufficio

Piccola pausa dalla stesura delle slide per i corsi di Python che devo tenere in ufficio nelle prossime settimane, per rompere un po’ il silenzio con qualche pensiero sparso.

Audio, audio, audio. Quello che vedete sopra è il mio piccolo setup audio da ufficio, ghetto style: un vecchio iPod Mini recuperato su ebay a una ventina di euro e diymoddato, un dock con due ottimi (ed economici) condensatori AmpOhm, un Millett Starving Student Hybrid (uscirà a breve un kit con PCB se vi interessa, io dovrei ricevere un prototipo nei prossimi giorni). Ottimo suono per pochi soldi, e soprattutto senza interferenze malefiche dalle pessime porte USB del portatile HP, come avevo prima con il DAC USB.

Django in Italiano. Con un po’ di ritardo faccio gli auguri a Marco (aka The Vice-President aka The Boss) per la pubblicazione di “Sviluppare applicazioni web con Django” per i tipi di Apogeo. Marco ci sa fare, se vi interessa Django fate un salto in libreria.

Redis. Antirez ha annunciato recentemente Redis, un progetto davvero interessante che potrebbe colmare un vuoto che si fa sempre più sentire: “Avete presente memcached? Immaginatelo persistente, e con funzioni piu’ avanzate secondo me irrinunciabili per non avere solo una semplice cache ma una alternativa ai database relazionali.” E ai queue manager, almeno per quello che serve a chi sviluppa applicazioni Internet moderne. Appena ricevo il codice vi racconterò qualcosa in più, se l’autore non ha nulla in contrario.

Letture. Alla fine mi sono stufato, e dopo averci pensato per mesi (anni?) ho preso la strada più semplice: nella sidebar (solo sulla home per ora) vedete una lista dei libri che ho letto e sto leggendo, realizzata senza le API di Amazon o sofisticherie varie, ma come semplice app Django. Man mano vedrò di inserire alcune letture passate, e di utilizzare il campo per  commentare brevemente i libri.

Intervista. Non bisognerebbe citare i concorrenti, quindi fate finta di niente ma andatevi a leggere l’intervista.

Spigolature / 25

10 giugno 2008

3 commenti

Ho sempre saputo che abbiamo le utilities più care del mondo (o almeno dei paesi civilizzati), ma stiamo iniziando ad esagerare: ogni anno arrivano i famosi “conguagli”, questa volta ho due settimane di tempo per pagare ben 1.400 euro. E notare che le bollette arrivano regolarmente, e sono parecchio salate. Non si capisce come mai la a2a (ex AEM ex Enel ex…) non riesca a tracciare i miei consumi e debba addebitarmi cifre superiori allo stipendio mensile di un operaio come conguaglio per due forniture domestiche. Di questo passo torno alle candele, e il pc vado ad usarlo a un internet center vicino a casa.

E visto che siamo in tema di assurdità, anche la Pinnacle non scherza: per usare il software della mia scheda DVB-T appena scaricato, devo a) registrarmi, b) inserire il codice presente sul CD originale (ma che ti serve, tanto va solo con le tue schede), che ovviamente non funziona. La registrazione ha un’area per il rinnovo delle chiavi di licenza, che però richiede un altro codice fornito dal prodotto originale installato. Quindi dovrei installare mezzo giga di roba inutile, riavviare, lanciare sperando che tutto funzioni, estrarre la chiave per la richiesta, annotarla, andare sulla pagina del mio profilo, inserirla, sperare che qualcuno si attivi e mi mandi la nuova chiave, disinstallare, installare altro mezzo giga di roba, e sperare poi che la nuova chiave funzioni. Altrimenti si ricomincia. E pensare che la scheda l’ho anche pagata, a suo tempo. Mai più. Meglio andare a vedersi le partite al bar…

Spigolature / 24

30 dicembre 2007

16 commenti

Come rovinare un servizio utile, o perlomeno renderlo invisibile al grande pubblico: ammettiamo che abbiate la necessità di sapere se un treno è arrivato in orario, e che il vostro primo istinto sia di fare una ricerca su Google per parole chiave tipo ritardo treno. In cima ai risultati troverete la versione mobile di un bel servizio di Trenitalia che ovviamente, essendo fatto in Flash, sembra essere sconosciuto a Google. Peccato, perchè immagino sia costato non poco, e soprattutto potrebbe essere utile a molti.

Recensioni via feed. Non me ne ero mai accorto prima, ma le recensioni di Amazon sono disponibili tramite feed per i singoli autori (delle recensioni). Un ottimo modo (una volta individuato qualche recensore in gamba) per scoprire potenziali titoli interessanti, attività che mi trovo a dover compiere sempre più spesso, e che è sempre più difficile. Ho scoperto i feed leggendo i commenti a “The Lies of Locke Lamora”, un romanzo fantasy che ha i dialoghi più brillanti e vivaci che mi sia capitato di leggere da un po’ di tempo. Credo che ne vedremo presto una versione cinematografica. Ah, dimenticavo, il recensore che ho appena aggiunto al mio feed reader è questo. Buon anno a tutti!

Spigolature / 23

17 agosto 2007

11 commenti

Sono decisamente stufo di WordPress, e non solo perchè è scritto in PHP: vorrei un blog dove poter fare brevi recensioni di libri o musica in maniera comoda e veloce, pubblicare snippet come su Tumblr, scrivere con un’interfaccia semplice come Gmail e combinazioni di tasti che non mi costringano ad usare il mouse, gestire più blog senza dover ricorrere a quel pasticcio di WPmu, o peggio a Movable Type. Sono mesi che ho in testa una piattaforma di publishing (lo sanno bene i pydinneristi che assillo periodicamente in IM), e finalmente qualche giorno fa ho iniziato a buttare giù un po’ di codice. Stay tuned.

Autori e romanzi letti in questo periodo e decisamente consigliati, in ordine sparso.
The Amazing Adventures of Kavalier & Clay (Le fantastiche avventure di Kavalier and Clay) di Michael Chabon, che ripercorre gli anni d’oro del fumetto americano seguendo le (dis)avventure di due cugini ebrei. Sullo sfondo le persecuzioni naziste, la fascinazione tipica di quel periodo per Houdini e gli escapist, Praga e il Golem, la New York surrealista di Dalì.
The Power of the Dog di Don Winslow, che in quasi 600 pagine racconta trent’anni di faida tra un narcotraficante messicano e un agente della DEA, tra aiuti ai contras e finanziamenti occulti ai guerriglieri colombiani. Un romanzo poderoso e inquietante, anche se a tratti un po’ lento, con un solido lavoro di ricerca alle spalle. Molto più godibile e non meno interessante The Winter of Frankie Machine, sempre di Winslow, che dovremmo poter vedere l’anno prossimo al cinema interpretato da De Niro. Non vi dico niente per non rovinarvi la lettura, se masticate un po’ di inglese procuratevelo, ne vale la pena.
The One from the Other, di Philip Kerr. Forse il suo miglior giallo, sicuramente il migliore della cosiddetta “trilogia berlinese”, di cui rappresenta il quarto episodio (e forse è per questo che in Italia non è ancora uscito…). Atmosfere nere, criminali di guerra, e un paese che cerca di fare tabula rasa di un passato recente molto scomodo.

La colonna sonora di questo periodo è la discografia di Franco, lo “stregone della chitarra” che ha fatto conoscere la rumba congolese al mondo. Quasi tutti dischi introvabili (in commercio c’è solo qualche antologia) offerti dall’indispensabile Jazzymusic. Se dovete scaricarne uno solo, prendete questo in cui Franco suona insieme a Tabu Ley, l’altro genio della musica congolese, e sentite per prima l’elegia funebre per Grand Kalle. Come intermezzo un po’ di Parliament, qualcosa di reggae che non guasta mai, e qualche brano dei fantastici Simba Wanyika, forse il mio gruppo preferito di questi ultimi anni e purtroppo anche loro pressochè introvabili.

Spigolature quotidiane

4 aprile 2007

Da oggi su spigolature.qix.it (feed), grazie a Tumblr.

Spigolature / 22

1 aprile 2007

7 commenti

La migliore sintesi di RItaliaCamp. Dopo le tante, troppe chiacchiere degli ultimi due giorni, questa frase di Chris DiBona è una ventata di aria fresca e riassume perfettamente la mia posizione: “Don’t Talk. Do. Don’t yammer. Launch. Release. Ship.” Sante parole, peccato che in Italia di solito si lavora esattamente nel modo opposto. Via JZ.

TheTyper. Ieri sera, chiacchierando in IM con Luca sul RItaliaCamp, stavamo dicendo più o meno le stesse cose che ha scritto DiBona ed è saltato fuori un link a TheTyper, un bel progetto (Rails) di Luca che non conoscevo. Luca è uno dei dei pochi in Italia a rendersi conto che ormai tecnologia e infrastrutture costano due lire e sono alla portata di tutti, e che la vera competitività sta nel produrre rapidamente qualcosa di innovativo e renderlo disponibile al pubblico. Se funziona si va avanti, altrimenti si fa tesoro dell’esperienza e si passa ad altro. Senza tante chiacchiere, teorizzazioni, riunioni e filosofismi. La veloce chiacchierata con Luca mi fa pensare che BlogBabel (con cui Luca, Alberto e Gabriele hanno da poco iniziato a collaborare) probabilmente non farà mai una lira, ma almeno avrà avuto il merito di aver fatto da aggregatore sociale per chi sta cercando di ridurre il gap tecnologico del nostro paese.

Imparare a giocare. Come si impara a giocare a calcio, a pallavolo, a basket, ma anche a scopone scientifico o a poker? Giocando, non certo (o sicuramente non solo) andando a scuola. Due bei post che provano a spiegare le differenze tra i vari modelli di sviluppo del software, e invitano i futuri sviluppatori a buttarsi nella mischia senza aspettare di mettersi sul mercato del lavoro.

L’Italia del rugby non è solo il 6 nazioni. Piccoli ma importanti segnali dal movimento rugbystico italiano: la selezione italiana Over 35 di rugby a 7 ha vinto la medaglia d’argento ai World Police And Fire Games 2007, dietro al New South Wales e davanti al Sudafrica. Qualche dettaglio in più sulla performance dei nostri su Rugby.it. E non è il solo segnale confortante per la crescita del rugby in Italia, ieri ad esempio Matteo mi diceva che da poco ad Alessandria Vercelli (scusa Matteo) c’è una squadra, con campo e allenamenti regolari.