altre destinazioni

ultimi post

ultimi commenti

tag principali

categorie

archivi

powered by

  • WPFrontman + WP

friends

copyright

  • © 2004-2011
    Ludovico Magnocavallo
    tutti i diritti riservati

Caro lazyweb...

7 novembre 2007

7 commenti

Caro lazyweb, ho una domanda tecnica che mi assilla da tempo, e serve per la prossima versione del crawler di BlogBabel:

Quale è il migliore Queue Manager Open Source? Il più stabile, il più veloce, il più semplice da gestire?

Qualsiasi suggerimento o commento è più che gradito, ovviamente.

Spigolature / 22

1 aprile 2007

7 commenti

La migliore sintesi di RItaliaCamp. Dopo le tante, troppe chiacchiere degli ultimi due giorni, questa frase di Chris DiBona è una ventata di aria fresca e riassume perfettamente la mia posizione: “Don’t Talk. Do. Don’t yammer. Launch. Release. Ship.” Sante parole, peccato che in Italia di solito si lavora esattamente nel modo opposto. Via JZ.

TheTyper. Ieri sera, chiacchierando in IM con Luca sul RItaliaCamp, stavamo dicendo più o meno le stesse cose che ha scritto DiBona ed è saltato fuori un link a TheTyper, un bel progetto (Rails) di Luca che non conoscevo. Luca è uno dei dei pochi in Italia a rendersi conto che ormai tecnologia e infrastrutture costano due lire e sono alla portata di tutti, e che la vera competitività sta nel produrre rapidamente qualcosa di innovativo e renderlo disponibile al pubblico. Se funziona si va avanti, altrimenti si fa tesoro dell’esperienza e si passa ad altro. Senza tante chiacchiere, teorizzazioni, riunioni e filosofismi. La veloce chiacchierata con Luca mi fa pensare che BlogBabel (con cui Luca, Alberto e Gabriele hanno da poco iniziato a collaborare) probabilmente non farà mai una lira, ma almeno avrà avuto il merito di aver fatto da aggregatore sociale per chi sta cercando di ridurre il gap tecnologico del nostro paese.

Imparare a giocare. Come si impara a giocare a calcio, a pallavolo, a basket, ma anche a scopone scientifico o a poker? Giocando, non certo (o sicuramente non solo) andando a scuola. Due bei post che provano a spiegare le differenze tra i vari modelli di sviluppo del software, e invitano i futuri sviluppatori a buttarsi nella mischia senza aspettare di mettersi sul mercato del lavoro.

L’Italia del rugby non è solo il 6 nazioni. Piccoli ma importanti segnali dal movimento rugbystico italiano: la selezione italiana Over 35 di rugby a 7 ha vinto la medaglia d’argento ai World Police And Fire Games 2007, dietro al New South Wales e davanti al Sudafrica. Qualche dettaglio in più sulla performance dei nostri su Rugby.it. E non è il solo segnale confortante per la crescita del rugby in Italia, ieri ad esempio Matteo mi diceva che da poco ad Alessandria Vercelli (scusa Matteo) c’è una squadra, con campo e allenamenti regolari.

Alfa e beta testing

7 novembre 2006

1 commento

Particolare di una slideInteressante presentazione di Byrne Reese (Six Apart, majordojo) sul ciclo di sviluppo di un prodotto, largamente ispirata alle sue esperienze coem Product Manager di Vox, il servizio di blogging sociale di Six Apart.

Qui le slide della presentazione, qui il post introduttivo di Reese.

Ora non avete più scuse

31 ottobre 2006

5 commenti

Ora non avete più scuse per non imparare Django, il framework per lo sviluppo di applicazioni web che sta diventando lo standard per la comunità Python, e sta rivoluzionando il modo di lavorare non solo di chi fino ad ora programmava, ma anche e soprattutto di chi non l’aveva mai fatto prima.

Non avete più scuse, dato che è appena stato aperto in beta pubblica il libro su Django che stanno scrivendo gli autori del framework, e che dovrebbe andare in stampa l’anno prossimo. Anche se non siete interessati a Django, vale la pena andare a dare un’occhiata per vedere come si realizza un sito di questo genere: impaginazione semplice e curata, date di rilascio dei vari capitoli, feed Atom per sapere in tempo reale quando vengono aggiunti nuovi contenuti, e commenti contestuali che danno un senso alla bella sperimentazione di Jack Slocum. Via Zen and The Art of Ruby Programming.

Ci sto facendo un pensierino

15 febbraio 2006

Scorrendo i post di franklinmint.fm oggi mi sono imbattuto in un bell’esempio di Distributed Computing: un bilanciatore TCP realizzato in Erlang, il linguaggio realizzato dalla Ericsson per gli apparati di telecomunicazione e particolarmente adatto per applicazioni distribuite e in soft realtime (quanto siete disposti ad aspettare il tut-tut dopo aver alzato la cornetta del telefono?).

Seguendo il trail partito dal post di franklinmint ho letto di Mnesia, scaricato Making reliable distributed systems in the presence of software errors, salvato su del.icio.us un passaggio della bella intervista a Phil Smoot (Hotmail), aggiunto all’aggregatore il blog di Steve Jenson (Blogger/Google).

Ora sto pensando se iniziare a studiare Erlang, che ha un sacco di punti di contatto con alcune delle cose che si fanno qui nel nuovo lavoro, ma ovviamente essendo una tecnologia nuova e (almeno qui in Italia) sconosciuta ha poche probabilità di essere adottata, pur con un’azienda solida come Ericsson alle spalle a garantire supporto tecnico e update. E un po’ mi dispiace di non aver potuto frequentare il master in Distributing Computing di Tanenbaum, cui ero stato ammesso l’anno scorso…