Il post pubblicato da Paolo poco fa sull'ultimo "stato della blogosfera" mi ha fatto venire la voglia di provare a capire quanti siano realmente i blog italiani. Riporto quanto scritto nei commenti da Paolo.
prendendo per buono il campione di blog di Blogbabel, possiamo fare un'ipotesi su quanti blog "attivi" (non veri, con una persona che blogga dietro, ma attivi) ci siano sul totale di quelli censiti da Technorati.
Mettiamo una media di 0.75 post per blog (in realtà è un po' di più, vedi sopra):
1.5 milioni / 0.75 = 2 milioni di blog
il numero di blog italiani dovrebbe essere il 3%, circa 60.000. Togliendo gli spam blog, quelli che blog non sono, ecc. la cifra dovrebbe diminuire ulteriormente.
Diciamo che i blog veri sono la metà, quindi 30.000, significherebbe un blog ogni 2.000 abitanti. Pensateci quando siete allo stadio (se è pieno, insieme a voi dovrebbero esserci altri 40 blogger), in coda in autostrada (un paio), in treno (forse solo voi), ecc.
Grazie di cuore, a tutti. Grazie a tutti i blogger che hanno ripreso il post su TIM, siete troppi per citarvi tutti, speriamo che con il vostro aiuto qualcosa si muova. Non solo per me (anche se non sarebbe mica male), ma per tutti quelli che si sono ritrovati con la carta di credito bloccata, e un buco di qualche migliaio di euro. Non ricordo chi l'ha scritto, ma ci vorrebbero veramente le class action lawsuits come in America.
Come sono arrivato qui? Parafrasando (forse involontariamente) la nota autobiografia di Bruce Chatwin, James Bennett, una delle voci più note della comunità di Django, riassume la propria evoluzione di "programmatore involontario". Anche se nel mondo delle aziende non è così (per chiarimenti chiedere ad IBM e Accenture), su Internet l'era pioneristica non è ancora finita, e per avere successo e "influenza" (meritata) non è necessario aver frequentato i politecnici. Come nelle discipline scientifiche tra settecento e ottocento, i dilettanti (anche se il termine inglese amateurs rende meglio l'idea) di livello spesso sono quelli che innovano veramente. Sarebbe bello leggere mini-biografie simili dei blogger nostrani, io appena ho tempo ci provo.
Minimarketing vs. Top of the Blogs. La migliore sintesi della soap Edelman e Technorati vs la blogosfera, a cura di Minimarketing.
Tra i referer del post precedente mi è cascato l'occhio su questo, che ha tutta l'aria di essere il Technorati in italiano dato in anteprima a Edelman. Seguendo il link vengono chieste una username e una password, chissà se qualche lettore riesce ad indovinarne un paio...
Svelato il mistero di chi sono i blogger considerati più influenti da Edelman e Technorati. Steve Rubel pubblica oggi i risultati dello studio, raccolti in un misero foglio Excel (ma non eravamo in epoca Web 2.0?) che...ehm... fa abbastanza ridere. A parte le assenze eccellenti, tra i venti blog italiani più influenti troviamo:
E anche il resto della lista non è male, se veramente fossero questi i nostri blog influenti, staremmo freschi. A parte le perplessità sul metodo e sull'enfasi con cui viene presentato lo "studio" (se basta Technorati, potevano usare la Top100 di BlogItalia che è aggiornata periodicamente e consultabile via web invece che su Excel), mi chiedo perchè nella lista manchino blog come Blog Notes o Manteblog, che dovrebbero stare nelle primissime posizioni.
Raccogliendo la proposta di Luca ho realizzato un elenco dei primi 100 blog italiani secondo Technorati. Di seguito come funziona la classifica, e su che criteri mi sono basato.
Prima di continuare, vi segnalo anche la top 100 di blogitalia, andata in linea dopo la mia (eh sì, la mia era on-line da questa mattina...) ma annunciata per prima a dispetto dei tempi di sviluppo annunciati, che strano... :)
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