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Tomcat Native Library su Ubuntu

15 ottobre 2007

1 commento

Nota a futura memoria, per quando dovrò installarlo sui server (sempre che decidiamo di usare Solr):

apt-get install libssl-dev libapr1-dev
cd apache-tomcat-6.0.14/bin
tar zxvf tomcat-native.tar.gz
cd tomcat-native-1.1.10-src/jni/native/
JAVA_HOME=/usr/lib/j2sdk1.5-sun ./configure
--with-apr=/usr/bin/apr-config
make
make install
ln -s /usr/local/apr/lib/libtcnative-1.so
/usr/lib/j2sdk1.5-sun/jre/lib/i386/

Su Ubuntu Feisty, ma dovrebbe essere ok anche su altre versioni. Qualche dritta qui.

Quale sistema operativo?

16 giugno 2006

8 commenti

Domanda che si stanno facendo in molti (tra gli ultimi Tim Bray e John Gruber), dopo il controverso post di qualche settimana fa in cui Mark Pilgrim annunciava di aver abbandonato OSX dopo un amore durato vent’anni.

Io invece navigo come al solito controcorrente (ma almeno per una volta nella stessa direzione del 90% della popolazione informatica mondiale), e dopo aver finalmente cambiato desktop sto usando allegramente Windows invece di Linux/Ubuntu: parte più in fretta, è più veloce, la scheda TV analogica da dieci euro funziona (grazie a Dscaler), e soprattutto ho un ottimo client BitTorrent e riesco a vedermi le partite sulle televisioni cinesi.

Lato sviluppo, Apache MySQL e PHP funzionano egregiamente, J essendo in Java non ha problemi, xdebug non va nemmeno compilato e WinCacheGrind a differenza del suo omologo Linux non richiede qt o le librerie di KDE. A proposito, appena ho tempo finisco un paio di post sul profiling delle applicazioni PHP con xdebug, se siete interessati stay tuned.

aggiornamento: anche Michele parla dello switch e dei post che ho citato qui, non trovo i trackback sul suo sito quindi si becca un link

Less is more

14 marzo 2006

3 commenti

il mio desktop xfce4Gnome è stupendo, ha un sacco di funzionalità comode come l’automount dei drive USB e programmi che hanno sempre meno da invidiare alle loro controparti Windows, ma consuma un sacco di RAM. Così da qualche giorno sono passato a xfce, e devo dire che mi trovo veramente bene: è più veloce, esteticamente piacevole, e l’aspetto minimalista mi ricorda (con un po’ di nostalgia) quando smanettavo con fvwm una dozzina di anni fa.

Quello che mi manca di più è un file manager (non è un’eresia: per salvare e manipolare immagini, video e oggetti non testuali la shell non il massimo), e appunto l’automount dei drive USB. Sono troppo pigro per compilare Thunar a mano (e temo l’incasinamento quando sarà il momento di aggiornare), per fortuna che la prossima release di Ubuntu non è lontana.

Remaindered links: Xubuntu, Guida di installazione di Ubuntu in italiano.