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Placcaggi

19 giugno 2009

5 commenti

Della mia breve esperienza come giocatore di rugby (un secolo fa nei ragazzi di quella che era allora la MAA, peccato non avere continuato) mi sono restati parecchi ricordi, uno tra tutti l’amore per il placcaggio che ha sempre rappresentato per me la fase di gioco che preferivo e la sintesi perfetta di molte delle cose che amavo — e continuo ad amare da spettatore — di questo stupendo sport: la concentrazione quasi da cecchino sull’avversario che permette di tracciarne il movimento, i riflessi e lo scatto per arrivargli addosso, la tecnica per metterlo a terra, l’aggressività sublimata nel contatto fisico violento senza però il desiderio di far male (anzi a volte si fa male chi placca).

Ci pensavo stamattina godendomi uno dei tanti bellissimi video montati da Rugbydump, e mi è venuta voglia di pubblicarlo qui. Alcuni dei placcaggi sono illegali o al limite del regolamento, occhio a non provarci a casa che vi fate male di sicuro.

PS – Domani i Lions giocano il primo test match contro il Sudafrica, qualcuno ha voglia di venire a vederlo al pub alle 13:30?

Ancora lo Zenacamp

11 maggio 2007

4 commenti

Nel caso non lo aveste ancora visto, vi segnalo il video dello Zenacamp su Orientalia4all, uscito ieri.

Naviga italiano! O indiano?

14 marzo 2007

20 commenti

Dai commenti al mio ultimo post sono emersi due fatti interessanti riguardo al nostro (autoproclamato) “profeta in patria”, che come ormai sapete tutti ha lanciato una campagna per la navigazione autarchica, fonte di supposti benefici per la povera economia nazionale che vedrebbe “più spazio per nuove imprese” e giovamenti per “tutti quelli che lavorano nel settore digitale” se utilizzassimo “un po’ di più i prodotti italiani online” (cit.).

Ma sono veramente tutti italiani questi famosi prodotti, e sarebbero italiani i travet del digitale che li animano? Sembra di no, almeno per quanto riguarda il prodotto digitale del nostro profeta:

  • l’idea originale è americana (YouTube)
  • il nome pure, italianizzato (You = Tuo, Tube = Video)
  • i server su cui gira sono erano negli USA, almeno stando a Roberto Dadda
  • i programmatori che hanno sviluppato il servizio sono indiani, secondo Swarzy confermato da Matteo/Totanus

Va bene fare marketing, ma qui si sono persi un po’ i limiti. Lascio a voi ulteriori commenti.

Aggiornamento. Come fa notare Neko nei commenti, i server sembrano essere in Italia. Un traceroute passa infatti per il Mix (“sito ottimizzato per Internet Explorer 5″, lol) e finisce sulla rete di Kpnqwest (ma non avevano fatto bancarotta?). Non si spiegano a questo punto le affermazioni del profeta sul supposto DoS di qualche tempo fa, riportate da Roberto Dadda nei commenti. Il mistero si infittisce…

Autarchismo de' noantri

12 marzo 2007

10 commenti

“Nessuno è profeta in patria e in Italia ancor meno. Se TuoVideo fosse stato lanciato dagli americani sarebbe stato osannato…” TuoVideo è stato lanciato negli USA, si chiama YouTube (che strano, hanno copiato il nome pari pari traducendolo dall’italiano all’inglese) e ha incassato qualche fantastiliardo pochi mesi fa. Ennesima riprova che Internet dà alla testa a molti marchettari.

Aggiornamento. Roberto Dadda nei commenti mi fa notare di aver scritto la stessa cosa qualche ora prima, e aggiungo io molto meglio argomentata. E’ ora che mi decida ad aggiungere il suo blog nell’aggregatore, invece di farci un salto ogni tanto a mano.

Matrix ping pong

27 aprile 2006

Esilarante il video del ping pong alla Matrix, segnalatomi oggi da un collega dopo aver visto il Super Mario Bros pubblicato oggi da downloadblog.